Politica ed economia secondo Ferdinando Galiani

Con i Dialogues sur le commerce des bleds, l’illuminista Ferdinando Galiani, appoggiato da Diderot, criticò apertamente il pensiero fisiocratico. Come ha scritto Lionello Sozzi, “la riduzione della sussistenza alimentare da objet d’administration a objet de commerce, la fine di quel rapporto di dominazione del politico sull’economico che ha costituito il più potente meccanismo di egemonia dello Stato sui suoi soggetti non può, allora, che portare con sé una vera e propria rivoluzione politica che trasformerà radicalmente l’antico ordine di cose“. Denaro e pane – questo vedeva e criticava il Galiani – potevano tramutarsi in oggetti di un unico disegno speculativo, che già allora appariva fuori dalla portata del controllo politico. Di fronte all’economic turn settecentesco, all’emersione inarrestabile della società di mercato, Ferdinando Galiani, senza lasciarsi illudere dall’ottimismo fisiocratico, coglieva i costi sociali e umani di una sfrenata libertà economica e già intravedeva i rischi del declino della politica di fronte alle ragioni del profitto. In questo senso, i Dialogues non dovrebbero interessare soltanto chi, come me, si occupa di Illuminismo, ma, più in generale, chiunque viva all’epoca del tardo capitalismo: proprio oggi, infatti, il processo avviatosi nell’Europa dei Lumi e denunciato dal Galiani è giunto a compimento, con la prevedibile e, per certi versi, drammatica sconfitta della politica. Un epilogo su cui dobbiamo riflettere.

Le pain est une chose qui ne s’use pas, mais qui se consomme. Il se consomme à l’instant, et le besoin s’en renouvelle deux fois par jour dans les corps les plus faibles, et trois ou quatre fois dans les corps plus robustes. Voilà ce qui excite la cupidité et ce qui empêche le commerce honnête et louable, le seul bon et utile dans un état. Les hommes tournent toute leur malice, épuisent leur astuce sur un objet si pressant, et sûrs d’en tirer un immense profit, ils tâchent d’exciter le trouble par des idées de cherté, de disette. Ils n’emploient point autant d’astuce sur le commerce des cuirs, car ils en seraient les dupes. Ainsi tout autre commerce va de soi-même, parce que dans tout on a quelque espace de temps, et cet intervalle suffit pour remettre l’équilibre. Mais l’approvisionnement du pain est pressant, il faut y veiller, l’équilibre arriverait trop tard et lorsque le peuple serait déja mort de faim
– F. Galiani, Dialogues sur le commerce des bleds, Londra, 1770

Galiani
Ferdinando Galiani (1728-1787)

 

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